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87,5/100 NIDI, CONFUSIONE SESSUALE, AZOTO ... E GANIMEDE
Masetto bianco '07 Alcool (% vol) 13,5
Uve
chardonnay
pinot bianco
riesling
sauvignon
Azienda:  Endrizzi
Città: S. Michele all'Adige (TN)
Via: Masetto
Tel: 0461650129
e-mail: info@endrizzi.it

Cosa lega tra loro nidi d’uccelli, confusione sessuale, azoto … e Ganimede? Se non si sapesse che queste recensioni trattano di vino estrapolare un comune “contesto” per l’insieme di questi termini non sarebbe poi così facile. Ebbene i nidi (circa 25 per ettaro) servono a combattere in modo naturale insetti indesiderati (tignoletta e cicalina); la confusione sessuale gestita tramite i feromoni è oramai una tecnica classica di combattimento della tignoletta; l’azoto è uno dei gas inerti più utilizzati per sostituire l’ossigeno al fine di impedire l’insorgere di fastidiosi fenomeni di ossidazione; ed infine Ganimede è la mitica figura del fanciullo che rapito da Zeus diviene coppiere degli dei dell’Olimpo, e tale nome, nel mondo delle tecnologie di cantina, individua anche un noto fermentatore brevettato - utilizzato prevalentemente, ma non esclusivamente, per i vini rossi - il quale ha, tra le altre, la prerogativa di permettere rimontaggi attivati dalla sola forza endogena dell’anidride carbonica sviluppata dalla fermentazione. Ora il contesto è, spero, più chiaro: stiamo parlando di una cantina che contempera metodiche “naturali” e tecnologia, con quest’ultima che mai violenta la natura ma la asseconda, sfruttandone, tramite le conoscenze acquisite dall’uomo, le forze benefiche in essa contenute. Il contesto è, dobbiamo ammetterlo, affascinante, ma a noi qui interessa soprattutto il risultato finale. Questo Masetto bianco, ottenuto da un mix di uve, ed il cui nome deriva dal toponimo della vigna nella quale viene allevata la sua componente di riesling renano, non tradisce le aspettative, e si offre all’occhio di un bel paglierino con nuance verdoline, ed al naso propone un intrigante mix di profumi, che spaziano da immediate note di pera e di erbe aromatiche (soprattutto timo e maggiorana) dopo le quali, effettuata una breve divagazione sul sentore di ginestra, il naso approda ad una “dolce” nota minerale, che si manifesta come il substrato di base, mai prevaricante, sul quale si innestano tutti gli altri sentori percepiti. La bocca è meno sfaccettata, con i sapori/sentori di pera e di minerale che si ripropongono in una buona persistenza gusto/olfattiva, nel mentre freschezza e sapidità giocano un ruolo pressoché paritario. Ad una assoluta qualità tout court si accompagna, inoltre, un prezzo di cantina eccellente. Vogliamo, quindi, fruire di questo vino perché è di elevata qualità tout court, o perché rientra di dritto nell’insieme di quei vini che propongono i migliori rapporti qualità/prezzo? A voi la scelta della ragione del fruirne, favorita dall’osservare che le due motivazioni, tra l’altro, non sono mutuamente escludentesi.
Costo € 11 (in cantina)
Scheda del: 10/12/09

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