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I Ferri del Mestiere

Nella manifestazione "I Rossi del Mezzogiorno d'Italia" recentemente tenutasi all'Hotel Excelsior di Via Veneto in Roma, con vini selezionati a cura della Wine Premium Academy, vi è stata una sorpresa.
Non mi riferisco ai grandi vini presenti, quelli li avevo messi in conto. La sorpresa sono stati i calici, veramente particolari ed insoliti, con cui i vini potevano essere degustati. Sono calici in cui chiunque può scorgere un progetto, un pensiero, uno studio attento di quello che serve per estrarre ed esaltare tutto il meglio del prodotto-vino. La caratteristica più evidente sono le "onde" sul fondo del calice che agevolano il frangersi del vino (così favorendo l'estrarsi delle particelle odorose) durante il rituale del movimento rotatorio. Non meno importate è il fondo, che presenta una accentuata svasatura, la quale permette, anche con una piccola quantità di vino, sia di presentare una superficie di contatto liquido/aria notevole (favorendo così una rapida ossigenazione), che di proporre una sempre ridotta profondità del liquido, ciò che favorisce il poter valutare le più minute sfumature della tonalità del colore (senza dover ricorrere alle classiche manovre di "inclinazione" del calice per ottenere un'unghia su cui effettuare l'analisi). Infine, last but not least, ecco il presentarsi una rastremazione accentuata ma non esasperata, che permette nel contempo sia di concentrare i sentori (agevolando l’analisi olfattiva) che di convogliare il flusso del vino su di una superficie abbastanza ampia della lingua e del cavo orale (favorendo con ciò l'impregnare con il liquido tutte le tipologie di papille gustative, premessa indispensabile per una corretta percezione delle componenti "morbide" e "dure" del vino). Quasi superfluo aggiungere che i calici in questione sono perfettamente trasparenti (soffiati a bocca e lavorati a mano).
Devo ammettere che non mi ero mai trovato di fronte ad un simile concentrato di pensiero e di tecnologia riassunti in un calice.
Non mi ha affatto sorpreso, invece, che tutto ciò fosse stato pensato, studiato e disegnato (con brevetto depositato) da un maestro italiano (Federico de Majo), e prodotto da una azienda italiana (la Zafferano - www.zafferanoitalia.com, che li produce nella linea denominata "Esperienze"). Questi sono calici adatti a chiunque ami il vino e ne voglia godere apprezzandone tutte le più minute sfumature. Calici da appassionati del vino, quindi, ma anche e soprattutto da professionisti della degustazione, che trovano in tali strumenti gli indispensabili e super-tecnologici "ferri del mestiere" che li aiuteranno nell'espletare al meglio la propria (invidiabile e benemerita) attività.